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Consulenza SEO e NBA: Cosa Non Fare Con i Contenuti

Consulenza SEO e NBA: Cosa Non Fare Con i Contenuti

Consulenza SEO e NBA: Cosa Non Fare Con i Contenuti

La Consulenza SEO e il Draft NBA hanno un principio in comune: non sono una “scienza esatta”. Si possono fare previsioni, ma la certezza che le cose andranno in un certo modo non c’è mai al cento per cento.

Certo, ci sono degli elementi per provare a prevedere come andranno le cose: nel Draft NBA ci sono già giocatori che fanno percepire di avere un potenziale da All-Star, altri che emergono più tardi, altri invece che pian piano si perdono rivelandosi dei Bust, ovvero giocatori che non hanno mantenuto le promesse. Allo stesso modo nella Consulenza SEO ci sono tanti fattori che in corso d’opera possono influire: lavorare al Posizionamento Google di un sito è un lavoro diluito nel tempo e quando ad esempio vengono effettuate delle modifiche all’Algoritmo di Google una strategia che si era concordata in fase di Preventivo SEO rischia di dover essere rivista alla luce dei potenziali cambiamenti implementati nel Motore di Ricerca.

Ma andiamo con ordine e spieghiamo prima di tutto perché abbiamo deciso di parlare di NBA e che lezione possiamo trarne nell’ambito della Consulenza SEO e del WebMarketing.

Penso che non ci sia bisogno di presentazioni e di spiegare che cos’è la NBA. La stagione della National Basketball Association è terminata da pochissimi giorni con i playoff che hanno visto trionfare Golden State contro i Cavs di Lebron James. Senza dimenticare che già da alcuni anni nella Lega Professionistica di Basket Americano giocano nostri connazionali come Bargnani, Gallinari, Belinelli, campione nel 2014 con i San Antonio Spurs, Datome ed in rampa di lancio ci sono ancora Gentile scelto da Houston lo scorso anno e Fontecchio, Hackett (che ha appena lasciato Milano per un provino con i Knicks) e  Abass. Insomma lo scenario è oramai familiare a tantissimi italiani.

Qualche spiegazione in più la necessita, invece, il suo regolamento interno: scordiamoci un sistema simile a quello del Calcio o del Basket in Italia. Ci sono tantissime differenze, una su tutti, che ci aiuterà ad introdurre il nostro argomento è il fatto che non esistono le retrocessioni, anzi, ogni anno si svolge una Lottery, una vera e propria lotteria tra le squadre peggio classificate alla fine della Regular Season in cui si stabilisce l’ordine con cui saranno scelti i prospetti che escono dalla NCAA (la lega di College Basket), in modo da permettere a chi ha avuto una stagione perdente di poter avere più probabilità di scegliere i migliori talenti.

Dal momento in cui termina la stagione fino alla notte del draft, analyst e addetti ai lavori fanno previsioni e classifiche su chi sarà la prima scelta e quale sarà l’ordine nel quale saranno scelti i Rookie: molti siti di settore pubblicano settimanalmente una top 60 con nomi, profili e scouting report dei prospetti.

Uno dei siti di riferimento per lo sport USA è ESPN dove Chad Ford, opinionista e analyst americano, cura la sezione dedicata appunto al Draft NBA: è qui che aggiorna la sua personale Draft Board, una top 100 dei migliori prospetti NCAA ed internazionali.

Ed è proprio la sua Draft Board ad essere finita, ad inizio 2015, nell’occhio del ciclone.

Un SEO Tool per tornare indietro nel tempo

Come detto all’inizio, un opinionista NBA e un Consulente SEO condividono entrambi una skill: sono prima di tutto Analyst. E che si parli di siti web, traffico, keyword e competitività per migliorare il Posizionamento Google nell’ambito di una Consulenza SEO o che invece si parli di altezza, fisico, wingspan, caratteristiche tecniche e upside di un prospetto, una volta analizzati i dati e presa una decisione non è possibile tornare indietro: e soprattutto, che si porti avanti una strategia concordata in sede di Preventivo SEO o si pubblichi una top 100 sulle previsioni del draft, su Internet rimane traccia di tutto.

Torniamo alla vicenda Chad Ford: a fine gennaio 2015 su Reddit (il Social-Network / BBS che ha appena compiuto 10 anni) era apparso un topic dal titolo Chad Ford changes his Draft Boards years after the draft is over in cui un utente accusava l’opinionista di ESPN di aver modificato, a distanza di mesi o in alcuni casi di anni dai vari draft, le proprie classifiche, facendo risalire posizioni ai giocatori che avevano fatto meglio nei loro primi anni di NBA e facendo scendere quelli che invece avevano deluso. Ma è il modo in cui questo utente di Reddit attacca Chad Ford che ha catturato l’interesse di chi come noi lavora nel campo della Consulenza SEO: andando a “spulciare” nell’archivio del web con Wayback Machine.

A che cosa serve Wayback Machine? Fondamentalmente è proprio un archivio di internet e permette di andare a ritroso nel tempo per vedere com’erano i contenuti di un sito in un certo periodo di tempo: infatti Wayback Machine compie una scansione periodica del web e di volta in volta crea delle copie cache navigabili e analizzabili. Per questo si è rivelato un Tool SEO molto importante: tante volte in fase di Analisi SEO è necessario capire che cosa è successo ad un sito, conoscere la sua storia. Wayback Machine consente infatti di cogliere tutti quei particolari “non detti”, che sfuggono ai clienti in fase di Brief ed al tempo stesso fornisce uno strumento per fare una diagnostica generale che può rivelarsi determinante per una Consulenza SEO.

Ma vediamo adesso nel dettaglio che cos’è successo.

Content Management e Consulenza SEO: l’insegnamento dal mondo NBA

Come accennato prima, un utente di Reddit avrebbe segnalato strane incongruenze tra le Top 100 attualmente online su ESPN e quelle a cui è possibile risalire grazie a Wayback Machine accusando l’opinionista di averlo fatto per darsi un’aura di autorevolezza. Dal 2008 al 2013 in ogni draft sarebbero state cambiate delle posizioni tra i giocatori che hanno deluso e sorpreso nelle loro prime stagioni NBA.

Come esempio abbiamo deciso di prendere tra questi due dei draft “più vecchi” in modo da parlare di giocatori dal valore e dallo status più consolidato.

Draft 2008

È il draft di star oramai consolidate come Derrick Rose, Kevin Love, Russel Westbrook e anche del nostro Danilo Gallinari. Confrontando com’è attualmente e com’è invece visibile da una copia cache del 2010 con Wayback Machine notiamo come proprio Kevin Love è salito in top 3, mentre De Andre Jordan compie un balzo di ben 10 posizioni. Serge Ibaka e Ryan Anderson, giocatori solidi e che hanno avuto modo di dimostrare il loro talento, se prima non erano neanche nella top 20, improvvisamente sono comparsi nelle prime venti posizioni. Quanto ai giocatori che hanno deluso, OJ Mayo e Anthony Randolph hanno perso alcune posizioni mentre Jason Thompson è stato addirittura retrocesso dai primi 20 posti.

Draft 2010

La copia cache su Wayback Machine risale a 4 giorni dopo il giorno del draft e confrontandola con la Draft Board che è attualmente online vediamo come Paul George, che nonostante gli infortuni ha oramai uno status di superstar, ha scalato alcune posizioni entrando nelle prime posizioni. Appaiato a lui c’è Greg Monroe, che apparentemente, alla luce delle buone stagioni a Detroit è stato inserito in posizioni più alte. E come loro anche Hayward, Bledsoe e Bradley, tutti buoni giocatori a posteriori hanno visto migliorata la loro posizione nei draft. Nel contempo, altri più o meno onesti mestieranti usciti da questo draft che hanno deluso le attese, come Aminu, Udoh e Babbitt sono stati retrocessi di alcune posizioni.

In conclusione non vogliamo dare giudizi sul modo di gestire i propri spazi come analyst, né accusare nessuno di fare male il proprio lavoro. D’altronde non conosciamo le intenzioni dell’utente di Reddit o come mai queste pagine risultano modificate; e non abbiamo nemmeno indagato su quanto questa notizia può avere intaccato lo status dell’Analyst di ESPN. Quello che ci interessa sottolineare in questo caso è di fare attenzione ogni volta che pubblichiamo contenuti su un sito internet perché nel web restano tracce delle nostre azioni e, alcune volte, queste sono accessibili a tutte le persone. Alcune correzioni non destano sospetto anche perché ogni sito ha dei momenti di work in progress e comunque “errare è umano”, ma quando ci si espone in maniera netta o si ha un ruolo di influencer ( ad esempio nel mondo dei Social, con le sue logiche di Personal Branding, così come in quello della Consulenza SEO) modificare così a fondo i contenuti come nel caso che abbiamo appena illustrato rischia di essere un boomerang che ci si può ritorcere contro.

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