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Inbound Strategies 2018: la nostra recensione!

Inbound Strategies 2018: la nostra recensione!

Inbound Strategies 2018: la nostra recensione!

Analisi oggettiva di un evento che – una volta tanto – non mi ha deluso

Le persone tendono a volersi sentire raccontare belle bugie piuttosto che brutte verità, quindi la diretta conseguenza è che – anche recensendo un evento – si cada nel classico meccanismo dei nauseanti incensamenti reciproci. Però io non ho ricevuto il dono della diplomazia e quindi, con tutta la mia tanto amata/odiata schiettezza voglio raccontarvi come mai sono uscito così soddisfatto dall’evento dedicato all’Inbound Marketing che Ivano Di Biasi (SEOZoom) e Ivan Cutolo (SEOChef) organizzano da diversi anni a questa parte

Cos’è l’Inbound Strategies e cosa ha di diverso rispetto agli altri eventi?

L’evento nasce per concentrare in 2 giorni di formazione i migliori professionisti del panorama nazionale del marketing e del mondo digitale. Ultime novità, strumenti, tecniche, case studies di attività di Inbound Marketing… un concentrato di pragmatismo e concretezza.

Ivano e Ivan hanno scelto di creare un evento dedicato proprio a questa tecnica di marketing che, al contrario di quanto avviene con l’interruption marketing (outbound), permette di attirare potenziali clienti rendendo il brand appetibile e quindi desiderabile.

Per riassumere il concetto riporto il bellissimo manifesto mostrato da Paolo Zanzottera proprio all’inizio dell’evento:

L’evento era diviso in 2 giorni e in 2 sale, la Sala Plenaria dove si parlava di case studies, strategie e tecniche, e la Sala Workshop dove si guardavano gli stessi aspetti da un punto di vista più pratico.

Relatori

L’evento ha selezionato i migliori professionisti italiani del Marketing. Di seguito quelli che si sono susseguiti nella Sala Plenaria, più teorica:

  • Paolo Zanzottera – Fondatore dell’Agency Bizonweb oltre che formatore e autore di libri legati al mondo Digital
  • Jacopo Matteuzzi – Esperto SEO, Fondatore della Web Agency StudioSamo e autore del libro “Inbound Marketing
  • Valentina Vellucci – Digital Strategist esperta per Magilla Guerrilla
  • Iris Devigili – Esperta di profilazione e fondatrice del sito BuyerPersonas.it
  • Giannicola Montesano – Esperto in Affiliate Marketing e autore del libro dal medesimo titolo “Affiliate Marketing
  • Maura Cannaviello – Esperta in Marketing Automation
  • Alessandro Frangioni – Esperto di Ads su Adwords e Facebook ed in particolare di Lead Generation
  • Daniele Vietri – Esperto in ottimizzazione delle Conversioni (CRO = Convertion Rate Optimization)
  • Carlotta Silvestrini –  Esperta in Riposizionamento Strategico e Rebranding per la sua Agency RBHQ (ReBranding Head Quarters)
  • Gianluca Fiorelli – SEO di fama internazionale per Moz e WAM (We Are Marketing)
  • Ivano De Biasi – Esperto SEO, fondatore della Agency SeoCube e creatore del tool SEO SEOZoom
  • Ivan Cutolo – Esperto SEO soprattutto in ambito Ecommerce e Prestashop, fondatore della SEO Agency SEOChef
  • Massimo Chieruzzi – Fondatore dello strumento AdEspresso per la gestione di Campagne Facebook Ads e per la Marketing Automation
  • Riccardo Rodella – Fondatore insieme a Fabio Sutto di Performance Based e esperto in Marketing Automation
  • Francesco De Nobili – Esperto in Inbound Marketing Integrato e autore di numerosi libri sull’argomento
  • Emanuele Chiericato – Esperto in Web Marketing e in Lead Generation.
  • Antonio Meraglia – Esperto di realizzazione Video finalizzati al Personal Branding

Questi invece gli esperti che hanno tenuto i Workshop pratici dell’Inbound Strategies:

  • Emanuele Tolomei – Esperto SEO d fama nazionale e titolare dell’agency Esperto SEO
  • Andrea Pernici – Esperto SEO per l’Agenzia Search On Media Group
  • Flavio Mazzanti – Esperto SEO per Studio Samo
  • Giovanni Sacheli – Consulente SEO per la Web Agency Eve Milano
  • Francesco Piersimoni – Esperto di Web Marketing e Content Strategy
  • Fabio Sutto -Fondatore insieme a Rodella dell’agenzia Performance Based ed esperto in Performance Marketing e Lead Generation
  • Francesco Gavello – Consulente di Web Marketing e Analytics
  • Matteo Zambon – Esperto di Analytics, Tag Manager e curatore del sito Tagmanageritalia.it
  • Giuseppe Liguori – Consulente SEO in SEOCube e fondatore insieme a Ivano Di Biasi di  SEOZoom
  • Alessandra Maggio – Digital Strategis presso Studio Samo

Ecco tutti i relatori insieme nella versione “cartoon” creata per l’occasione!

relatori inbound strategies Inbound Strategies 2018: la nostra recensione!

Come è andata?

Bene anzi Benissimo! E chi mi conosce sa quanto io sia “stitico” nei complimenti a questo genere di eventi. Solitamente sono sempre scettico e mi trovo a commentare che l’evento è pensato per un target low level e la partecipazione di noi professionisti può essere evitata in quanto non si tornerà a casa con nulla di più di quanto già si conosceva.

Con l’Inbound Strategies no! Sono felicissimo e faccio i miei più sinceri complimenti a Ivano e Ivan per aver saputo creare un evento che non si limita a fare il punto sullo stato dell’Inbound Marketing in Italia ma fornisce spunti, esempi, casi di studio reali che uno può fare propri e integrare nella propria quotidianità lavorativa fin da subito.

Anche se quest’anno ho partecipato alla sola Sala Plenaria, quindi quella più teorica, mi sento di dire che la chiave del successo dell’Inbound Strategies 2018 è stata proprio l’applicazione pratica di quanto appreso e l’alta qualità offerta dai vari relatori.

Andiamo a vedere un po’ più da vicino di cosa hanno parlato i relatori in questa 2 giorni di marketing!

Speech

Paolo Zanzottera

Il ruolo di Zanzottera era quello di presentare l’evento, annunciare i talk e presentare i vari relatori che si sono susseguiti sul palco dell’Inbound Strategies. Direi che è stato più che all’altezza riuscendo a mediare sapientemente tra ironia e professionalità dimostrando di essere un ottimo comunicatore che sa tenere il palco oltre che un validissimo professionista preparato su tutti i temi che son stati affrontati nei singoli speech.

Jacopo Matteuzzi

Lo avevo conosciuto partecipando ad alcuni Workshop di StudioSamo e in occasione dell’Inbound Strategies, soprattutto nella cena serale tra Barbera, Birra e SEO, ho avuto modo di conoscerlo meglio. Il suo intervento si è focalizzato sull’introdurre e spiegare cosa sia l’Inbound Marketing e come si possano adottare strategie di inbound scegliendo gli strumenti più adatti a seconda della tipologia di servizio, prodotto o cliente che si ha.

Valentina Vellucci

Validissima, ho apprezzato soprattutto la schiettezza e, per come la dico io, la mancanza di quel “buonismo” che ogni tanto si percepisce sui palchi di eventi analoghi. Molto pratica e diretta ha scardinato vari concetti che a volte si trovano ripetuti fino allo sfinimento come il più classico dei classici “Content is the King” o l’ossessione per il Funnel (argomento che in diversi professionisti hanno un po’ ridimensionato dal paclo dell’Inbound Strategies).

Ha introdotto e suggerito l’utilizzo del recente Facebook Analytics e ha spiegato con chiarezza e padronanza come ci si approccia ad una campagna Adv, come si sceglie e si adatta la comunicazione e il tono al giusto target cercando di soddisfare comunque, dove possibile, le richieste del Cliente che non sempre sono adeguate e coerenti con il risultato da raggiungere.

Iris Devigili

Ha portato sul palco dell’Inbound Strategies una metodologia da lei creata dal nome Eureka che permette di creare, identificare e profilare le Buyer Personas, ossia i potenziali clienti di una determinata azienda, tramite l’uso di interviste telefoniche, al fine di condizionarne l’acquisto.

Giannicola Montesano

Il suo speech era un caso di studio sul programma di affiliazione di Altroconsumo mettendo a confronto le performance ottenute nella campagna abbonamento del 2015 con quelle della medesima campagna 2017. Altroconsumo, nota associazione di consumatori italiana, offre ai suoi iscritti la possibilità di ricevere un tablet Android a solo 2 Euro se si aderisce alla sua campagna abbonamenti.  Partendo da questo presupposto si è visto come è stata organizzata e portata avanti la campagna di Affiliation Marketing e i rendimenti che ha generato andando poi a vedere quali aspetti sono stati presi in considerazione e valutati per creare degli adset che fossero quanto più performanti.

Immagini “finto-amatoriali” al fine di rendere più credibile l’offerta, scelte dell’uso della prima persona con frasi ponderate scelte ad hoc al fine di aumentare la fiducia nell’offerta da parte delle altre persone e tutta una serie di “piccole” valutazioni che, però, alla fine della campagna sono state importanti e determinanti nell’incrementare il tasso di affiliazione e, quindi, gli incassi generati dalla medesima campagna.

Maura Cannaviello

Dopo la pausa pranzo si è ripresi con Maura Cannaviello che ha illustrato un caso di studio legato all’Email Marketing Automation. Il punto di partenza era che un suo cliente che permette di effettuare visure on line aveva un accordo di condivisione di un database contatti con la Remax, nota società immobiliare, ma le email inviate in autonomia dalla società non avevano generato grandi numeri sia come aperture (Open Rate) sia come Conversioni.

L’esperienza di Maura ha portato a rivalutare l’intero approccio e alla fine si è scelto di ristrutturare la campagna su 3 DEM dove il punto di vista di chi scriveva fosse quello del responsabile marketing dell’azienda tramite una prima email testuale. A seguire in base a specifiche valutazioni e rilevazioni si è scelto di far seguire a questa prima email altre DEM più grafiche e con alcune variazioni così da individuare tramite A/B test quale registrava un tasso maggiore di apertura e coinvolgimento. A questi invii erano ovviamente collegate attività di Email Automation che inviavano mail in determinati “momenti” della Customer Journey a seconda di come l’utente interagiva con quelle ricevute o con il sito.

Sempre lavorando con A/B test, analisi dei dati e, soprattutto, automazione andando a costruire un workflow delle email automatiche si è arrivati ad avere un ROI elevato su una campagna basata su 4 mesi di lavoro e 3 DEM inviate.

Alessandro Frangioni

Il suo speech è stato molto interessante e il fatto che nei due giorni ci siamo conosciuti personalmente tra pranzi, cene e attute varie ha sicuramente aiutato a farmi un’idea molto positiva del professionista che è.

Nasce grafico ma nel tempo si è focalizzato sulla Lead Generation tramite campagne AdWords e Facebook. Ha portato vari casi di studio seguiti direttamente da lui dove il tasso di conversione è stato nettamente positivo come, di conseguenza, il ROI.

Il suo intervento è stato molto pratico e nelle numerose slides mostrate ha racchiuso in delle comode checklist vari valutazioni da fare (o non fare a seconda della situazione) per creare campagne e landing pages efficaci e che convertono.

Daniele Vietri

Anche l’intervento di Daniele Vietri è stato estremamente interessante e coinvolgente visto che per gran parte dei 50 minuti a disposizione ha coinvolto il pubblico nell’indicare quali scelte strategiche avrebbero dato un maggior tasso di conversioni nei vari esempi presentati. Veniva mostrato un caso con 2 possibili interventi da seguire per migliorare la Conversione e noi pubblico per alzata di mano indicavamo quella che, secondo noi, era quella più performante.

Proprio questo approccio credo abbia fatto sì che il suo intervento risultasse molto fruibile visto che si sono affrontati tanti scenari dove la logica, la conoscenza e i risultati ottenuti non sempre erano coerenti con quello che noi addetti ai lavori studiamo sui libri o ci aspettiamo di ottenere.

Non sempre aumentare il numero dei campi in un form abbassa il tasso di compilazione per esempio. Daniele ha spinto il pubblico a ragionare e a contestualizzare tante di queste regole che, sembra, non si possano mettere in discussione dimostrando come ogni cosa vada valutata caso per caso e come, in generale, non esistano regole di Marketing, anzi di Inbound Marketing, che valgano sempre e che diano sempre gli stessi risultati.

Carlotta Silvestrini

Carlotta oltre che una cara amica da qualcosa come 15 anni è anche un grande professionista che ha saputo adattarsi al mercato digitale verticalizzandosi in Rebranding (NON RESTYLING, altrimenti Carlotta ci mena!), o per dirla in italiano: Riposizionamento Strategico.

Il suo intervento, per essere l’ultimo di una giornata in cui si erano già ricevute migliaia di nuove informazioni e spunti e dove la stanchezza si faceva un po’ sentire, è risultato molto fruibile e coinvolgente portando il pubblico a ragionare, mettere in discussione, contestualizzare.

Terminato lo speech di Carlotta il primo giorno di Inbound Strategies si è concluso ma gli organizzatori avevano pensato a tutto, anche al lato alcolista anonimo che sembra risiedere in ogni marketers, e così, all’uscita dalla sala, vi erano diverse postazioni con spillatrici di birra a volontà dove molti di noi si sono intrattenuti. A seguire con oltre 1.5l di birra rossa in corpo siamo andati a mangiare e bere (perché la birra non era bastata a dissetarci) e si ha avuto modo di stringere nuove relazioni e fare networking con colleghi, amici e, perché no (?!), competitor.c9ac5b5743465d51148506eb9b47fe3b 257x300 Inbound Strategies 2018: la nostra recensione!

La mattina del 10 superata la nottata di baldoria si è ripreso con il secondo giorno di Inbound Strategies che, con mia soddisfazione, era più incentrato sulla SEO pratica.

Gianluca Fiorelli

Una delle competenze per le quali Fiorelli è conosciuto (e sono molte) è la Seo Internazionale e proprio su questo argomento era incentrato il suo speech. Tutti noi SEO sappiamo (o almeno dovremmo) che gran parte dell’indicizzazione e posizionamento multilingua ruota attorno al fatidico tag “hreflang”. Fiorelli ha illustrato case study, situazioni e errori/orrori in cui si può incappare non utilizzando correttamente questo tag. Oltre a questo ha fornito tanti spunti su come pensare e ragionare lo sviluppo di un sito multilingua.

Ivano Di Biasi

Lo speech di Ivano si è focalizzato su una situazione che prima o poi tutti noi (SEO o propietari di siti) osserviamo.

Il sito cresce, continua a crescere e poi di colpo inizia a calare anche drasticamente!

Ho apprezzato la schiettezza nel dire che no, la colpa non è di terzi. Non è colpa dell’agenzia SEO, non è colpa dei backlink sporchi, non è colpa di Google e i suoi update.

La colpa è solo dell’andamento naturale della vita di un sito dove i contenuti di qualità sono al centro del sito e facilmente raggiungibili da Google (la fase in cui il sito cresce e cresce citata precedentemente) ma poi, proprio perché nel frattempo vengono creati nuovi contenuti che “spostano più in basso” i precedenti, Google inizia a dare meno peso a quelli che ci avevano fatto crescere e di colpo ci ritroviamo con il sito in calo.

Di Biasi ha offerto interessanti spunti su come intervenire e ripristinare la crescita del sito andando a riorganizzare i contenuti e le priorità degli stessi!

Ivan Cutolo

Cutolo si occupa di Consulenza SEO soprattutto per Ecommerce e il caso che ha presentato era un’altra tipica situazione che si può verificare quando viene fatto un restyling di un sito web.

Nel caso osservato il sito aveva iniziato a perdere traffico dopo che era stato eseguito un restyling fino ad arrivare ad oltre il –50% di traffico in meno. 

Dalle analisi di Ivan e la sua Agency è emerso che erano stati commessi vari errori che avevano portato a duplicazioni inutili, cambi di url di prodotti, categorie e immagini che non corrispondevano più a quelli precedentemente indicizzati e posizionati causando, di fatto, la perdita di ranking.

Ivan ha inoltre illustrato gli interventi che sono stati intrapresi, i ragionamenti dietro determinate scelte e i vari test di template delle schede prodotto effettuati per arrivare a recuperare il traffico precedente e, anzi, aumentarlo drasticamente così come anche il tasso di conversione del sito.

Massimo Chieruzzi

Massimo è il CEO e Fondatore di AdEspresso, un tool estremamente utile per la gestione di Campagne Adv su Facebook e per la loro automazione che in WpSEO utilizziamo con estrema soddisfazione da molto tempo. Il successo di AdEspresso lo ha portato a diventare una delle più grandi exit che si sono registrate in Italia negli ultimi 5 anni visto che è stato acquisito recentemente da Hootsuite.

Il suo intervento è stato anch’esso molto pratico e Massimo ha illustrato 9 tecniche da utilizzare nelle sponsorizzate su Facebook per amplificare l’inbound marketing.

Abbiamo appreso quindi che targettizzando alcune nazioni dell’Africa i click all’annuncio vengono registrati come like, come poter incentivare eventuali menzioni organiche naturali su ottime testate giornalistiche sempre sfruttando le campagne Adv o come ottenere benefici anche sponsorizzando contenuti di terzi.

Ho apprezzato molto il suo intervento strutturato in una serie di esempio pratici che non richiedono per forza alti budget e credo che, come me, gran parte del pubblico ha recepito queste nozioni e da domani sarà pronto a metterli in pratica.

Riccardo Rodella

Ho conosciuto Riccardo qualche ora prima del suo speech e mi è subito piaciuto sia umanamente che come professionista. Serio, onesto, trasparente e molto preparato.

Il suo intervento era focalizzato sulla Marketing Automation e ha mostrato vari esempi di automazione e tracking degli utenti che possono permettere di aumentare anche di molto, il fatturato di un’azienda andando a risolvere/intervenire su tutte quelle situazioni che portano l’utente/potenziale cliente all’abbandono del sito.

Dal carrello abbandonato passando per messaggi in overlay personalizzati e processi di Product Recommendation abbiamo visto come con i giusti software si può mettere in atto una strategia automatizzata che permette di seguire il potenziale cliente su più piattaforme, avere informazioni dettagliate e centralizzate su di lui, e utilizzare questi dati per personalizzare l’interazione con lui favorendo la conversione.

Francesco De Nobili

Anche Francesco De Nobili, come il precedente Rodella, ha parlato di Automation e Inbond Marketing Integrato portando il caso dell’azienda Macron che, grazie ad una serie di analisi, interventi e automatismi su più fronti e piattaforme ha permesso di strutturare campagne di acquisizione clienti o di vendita che han dato dei risultati estremamente soddisfacenti.

Emanuele Chiaricato

Emanuele è un esperto di Lead Generation e nel suo speech ha proposto vari esempi di strategie applicabili per incrementare le Lead rivolgendosi sia al pubblico della cosiddetta domanda latente sia di quella consapevole.

Ha inoltre mostrato in anteprima il suo nuovo tool Popflu.it che permette di interagire in tempo reale con gli utenti grazie alle notifiche push permettendo di mettere in atto strategie di lead generation e di marketing automation che favoriscono le conversioni sul sito.

Il tool è in fase beta e potete iscrivervi in anteprima indicando come codice promozionale IB18.

Antonio Meraglia

L’Inbound Strategies 2018 si è concluso con l’intervento di Antonio Meraglia, esperto di realizzazione e montaggio video, che mostrando vari video di professionisti (e non) ci ha illustrato una serie di errori comuni e relative soluzioni o metodologie da applicare per apparire più professionali e autorevoli in video e, più in generale, per realizzare video che risultino fruibili per gli utenti.

Gli esempi e le analisi sono state fatte analizzando sia video di terzi sia alcuni dei video che i singoli relatori dell’Inbound Strategies hanno realizzato per promuovere l’evento individuando errori o scelte che spostano il focus su elementi secondari come la parete gialla della stanza della Vellucci o la marketta del libro di Zambon sempre presente sullo sfondo dei suoi video. Non me ne vogliate!

Conclusioni

Come ho già detto sono estremamente soddisfatto dell’evento, tanta teoria, tanta pratica e zero fuffa!

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, questa è la sintesi più veritiera che riesco a fare.

Complimenti ancora una volta agli organizzatori per questo evento che, da ieri, ha un nuovo fan che non mancherà più alle future edizioni!

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